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7 maggio 2010

Indizi evidenti dopo un un furto

Chi è molto preoccupato di perdere un proprio oggetto, avrà probabilmente l'abitudine di mettere il proprio nome nella prima pagina di un libro, oppure di applicare una targhetta alle proprie valige o borsoni.

A quanto pare è un'abitudine anche dei ladri, infatti due polacchi che si sono introdotti negli uffici amministrativi di una cooperativa, hanno tentato di rubare 6.000 zloty (circa 2.000 Euro) in banconote di piccolo taglio, e per portarle via hanno utilizzato un borsone.
Purtroppo però il borsone ha ceduto sotto il peso del denaro, mettendo in difficoltà i due ladri che hanno deciso di abbandonare una parte del bottino con il borsone.

All'arrivo degli agenti, la sorpresa non è stata da poco, tanto da pensare ad un depistaggio, sul borsone c'era una targhetta con il nome di uno dei due ladri.

Immaginate come è andata a finire ...

Via: Rt.com

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23 febbraio 2010

Derubato finisce in galera per estorsione

Non solo i ladri finiscono in prigione, a volte anche i derubati. È successo a G.C. di 36 anni, Melisano Lecce (derubato) e il giovane padovano L.V. 26 anni (ladro).

L.V. ruba la carta di credito di G.C. e preleva 700 euro, per pagare dei debiti, risolti i suoi problemi ha contattato la vittima per restituirgli la carta di credito e soldi. G.C. però, ha pensato di guadagnare da questo evento ed ha minacciato il ladro dicendo che avrebbe raccontato tutto ai carabinieri se non gli avesse consegnato 2.000 euro.

I carabinieri però nel frattempo avevano rintracciato il ladro della carta di credito, e una volta contattato L.V., il ladro, ha raccontato della minaccia subita .

I Carabinieri di Verona hanno così deciso di far incontrare i due, ed alla finta consegna della prima tranche del denaro richiesto, circa 1.000 euro, sono intervenuti.

Alla fine, il ladro è stato denunciato per furto e indebito utilizzo di un documento bancario, mentre il derubato è stato arrestato per estorsione.

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21 febbraio 2010

Dimenticano le chiavi dell'auto sul luogo del tentato furto

Due ladri di 41 e 32 anni, dovranno fare una cura per aiutare la memoria, visto il risultato del loro ultimo tentativo di furto avvenuto negli uffici comunali di Ossi, vicino a Sassari.

In piena notte si sono introdotti negli uffici del Comune con il probabile intento di rubare denaro ed oggetti di valore, ma disturbati sono dovuti fuggire senza portare a termine il loro crimine.

Al mattino il personale delle pulizie ha trovato la porta di ingressp del municipio forzata ed hanno subito chiamato i carabinieri.

La pattuglia intervenuta sul luogo, ha constato varie porte divelte e gli uffici sottosopra. Hanno però anche trovato un mazzo di chiavi di un'auto su un distributore di bevande, una Bmw.

Avviate le indagini hanno individuato il proprietario dell'auto, un uomo di 32 anni con precedenti. Dopo essere stato interrogato, ha confessato denunciando anche il suo complice.

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18 maggio 2009

Rapina un Internet Cafè e come arma usa una banana

È vero che ci vuole molto ottimismo e fantasia per tentare di far una rapina con una banana, ma pare non sia la prima volta che ciò accade.

L'ultimo in ordine di tempo è un ragazzino di 17 anni del North Carolina, che armato di banana, camuffata sotto un indumento per farla sembrare ad un'arma, ha intimato al gestore di un Internet Cafè di consegnargli i soldi dell'incasso.

Pronta la reazione di Bobby Ray Mabe, proprietario del locale, che lo ha bloccato e "disarmato", con l'aiuto di un cliente.

In attesa dell'arrivo delle forze dell'ordine, il giovane adolescente che di nome fa John Szwalla, ha pensato bene di mangiarsi la prova del reato, lasciando però ovviamente la buccia.

Quest'ultima è stata ugualmente fotografata come prova; ora il giovanotto rischia un'imputazione per tentativo di rapina a mano armata.

Già nel 2005 un giovane di 27 anni, Robert Downey, aveva avuto la brillante idea  di camuffare una banana da revolver tentando di rapinare un ricevitoria di scommesse.

Qui però l'intelligenza del rapinatore ha superato quella del ragazzino, perchè l'uomo aveva cercato di camuffare la banana con un sacchetto trasparente e quindi tutti si sono accorti che non aveva una pistola ma una banana.

Anche qui i titolari della ricevitoria, luogo dove Downey avevo deciso di commettere la rapina, hanno cercato di trattenere  il rapinatore in attesa dell'arrivo della polizia, che dopo un tentativo andato a male, di proseguire il suo intento criminoso con un paio di forbici ha deciso di scappare.

Acciuffato poco lontano mentre era ancora alle prese di togliersi il passa-montagna la corte lo giudicò e condannò a quasi sette anni di galera. 

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15 maggio 2009

Vuole acquistare l'auto ma gli volano via i 23.000 €

Succede in Germania, un giovane tedesco, decide di comprare una auto, una fiammante Audi decappottabile.

Come molti di noi/voi sapranno le concessionarie concedono di fare un giro di prova.

L'incauto acquirente fa lo stesso e prova l'auto, adagiando i 23.000 € in contanti sul sedile.

Come ovviamente potrete immaginare, per provare un auto è d'obbilgo la scelta di un tratto stradale su cui si possa tirare l'autovettura, e così quando il giovane ha preso l'autostrada A2 del Nord Germania i soldini sono volati via.

Mobilitata subito la polizia, che ha chiuso il traffico autostradale in entrambe le direzioni per circa mezz'ora, per cercare di recuperare la somma.

Non sono a conoscenza se il poveretto e riuscito a recuperare almeno in parte la somma, ma sicuramente questa esperienza lo renderà mooolto più sveglio.

Aggiornamento: Sembra che siano stati recuperati circa 20.000 €. (buon per lui)
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11 aprile 2009

Rapina un distributore ma rimane a secco

Una rapina, va programmata accuratamente, non si possono tralasciare dettagli che possono precludere catastroficamente il risultato tanto rischioso di un furto.

Un incauto ladro in Florida ha rapinato il gestore di un distributore di carburante, dandosi alla fuga subito dopo. Alcuni clienti hanno subito chiamato le forze dell'ordine che prontamente si sono recate sul luogo del fatto per raccogliere le testimonianze e darsi all'inseguimento del ladro.

David Eric Hampton, 23 anni, a Cape Haze, che all’alba di domenica aveva minacciato e rapinato il benzinaio con un coltello Bowie, ha pensato di rendere più facile il compito dei poliziotti, restando a secco di benzina.

Ritrovato a Hampton qualche ora dopo, non lontano da dove aveva lasciato l’auto, il giovane è stato arrestato con l’accusa di rapina a mano armata e vagabondaggio ma è uscito su cauzione il giorno dopo.

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Tenta di rapinare la banca, ma sbaglia orario

Ladri maldestri, a volte fan fino pena perchè magari il loro gesto deve essere dettato dalla disperazione.

Christopher Allen Koch, che probabilmente non ha molta esperienza nel delinquere, ha tentato di rapinare una banca di Liberty in Pennsylvania.

Tentato perchè dopo aver tergiversato per un po' sulla sua auto, davanti alla banca, ha finalmente deciso che era ora per rapinare la banca, peccato che era anche l'orario di chiusura, 12.01.

Impugnando una pistola ed indossando una maschera, ha tentato invano di entrare nella banca oramai chiusa.

Gli impiegati, che si erano già insospettiti del personaggio parcheggiato fuori dalla banca, hanno prontamente chiamato le forze dell'ordine, fornendo il numero della targa dell'auto del presunto rapinatore.

Facilmente rintracciato e catturato dalla polizia, l’uomo è stato denunciato per tentata rapina e porto d’armi illegale.

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8 aprile 2009

Imbratta i muri e lascia la firma

Ora che molti delinquentelli e vandali non siano delle cime è risaputo ma lasciare il proprio nome dopo il fattaccio, beh!

È accaduto in Inghilterra, dove un gruppo di vandali ha pensato bene di imbrattare i muri di un centro per l’infanzia della città, danneggiando le proprietà del centro e svuotando gli estintori.

Rintracciati sono stati condannati a pagare circa 1.000 sterline di danni e a svolgere alcune settimane di lavori di pubblica utilità.

Per la polizia di Cheshire è stato un gioco da ragazzi, uno dei vandali ha lasciato una scritta sul muro in cui diceva “Peter Addison was here” (Peter Addison è stato qui), oltre al nome della “gang”.

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