29 giugno 2009

Arbitro ammonisce giocatore perchè ha emesso una puzzetta.

Anche se è ancora calda la sconfitta dell'Italia alla recente competizione Confederations Cup, questa notizia potrebbe tirarvi su di morale.

In Inghilterra nel bel mezzo di una sfida Manchester Chorlton Villa contro Stretford, un giocatore ha emesso una rumorosa puzzetta.

L'arbitro fischia e lo ammonisce, con imbarazzo del calciatore, la cui identità resta segreta.

"Il peto", ha specificato a fine partita il giudice di gara, "era un palese gesto di disprezzo nei confronti della squadra avversaria, che in quel momento doveva battere un calcio di rigore poi parato."

Dopo aver punito il giocatore, ha deciso che il rigore doveva essere nuovamente calciato.

La squadra del giocatore poco corretto, ha comunque vinto 6 a 4 nonostante l'espulsione di un altro giocatore punito per aver “espresso al direttore di gara la propria incredulità”.

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28 giugno 2009

Sceglie il ristorante sbagliato per una rapina

Altro caso di tentativo di furto andato davvero male.

Nel Massachusetts (Usa), un malintenzionato la cui identità non è stata resa nota, voleva portare a segno un furto in un ristorante cinese situato a Lawrence, il Golden House Restourant.

Un ladro è entrato in un ristorante e  con la pistola in mano ha intimato al proprietario di consegnarli tutto l’incasso. Quest'ultimo, per nulla intimorito, reagisce urlando di chiamare la polizia, che casualmente è già lì fra i clienti del ristorante (in borghese), per concedersi una serata di relax; ben quattro poliziotti.

Abbandonata la cena sul tavolo si sono subito lanciati sul ladro, disarmandolo.

Il ladro, tuttavia, riesce a fuggire. Molto ligi al dovere o imbestialiti dall'aver dovuto lasciare in tavolo il loro pasto, le forze dell'ordine si sono dati all'inseguimento del ladruncolo.

L’ufficiale Ivan Resto, il sergente Robert Michaud e i due agenti scelti Marco Ayala e Jaime Adames lo hanno bloccato a pochi metri di distanza dal ristorante.

Arrestato dai colleghi di servizio dovrà rispondere di rapina a mano armata , tentato furto, aggressione e a pubblico ufficiale.

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25 giugno 2009

Sorprende la madre con un materasso nuovo, ma gli costa un milione di dollari

Una vecchia usanza dei nostri nonni, era di nascondere il proprio denaro nel materasso, usanza che a quanto pare fa parte anche di altre parti del mondo, in questo caso si tratta di Israele.

Una signora aveva nascosto un milione di dollari di risparmi in un materasso, ma se ne era guardata bene dal dirlo al figlio, che in un momento gli ha distrutto tutto.

Questo ignaro figliuolo ha pensato bene di fare una sorpresa alla mamma, comprandole un materasso nuovo e di buona qualità facendoglielo trovare già sul letto dopo aver mandato al macero quello vecchio. Il guaio è che il figlio non era a conoscenza che fra le cuciture del vecchio materasso vi fosse nascosto un tesoro.

La notizia è stata diffusa dal quotidiano 'Yediot Ahronot' che ha seguito i malcapitati alla discarica, dove vani sono stati i tentativi di recuperare il materasso, nonstante fossero stati coinvolti anche, il direttore della discarica ed il personale che ha scavato tra i rifiuti.

Purtroppo però pare che il materasso sia stato consegnato a un rigattiere di Khyria, un sobborgo di Tel Aviv, ed era già in viaggio verso la grande discarica di Ganei Hadas, nel deserto del Neghev. Lì é stato smaltito con altre tonnellate di rifiuti.
 
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24 giugno 2009

Vuole rubare un'auto ma ci resta chiuso dentro

Ok, fare il ladro non è mestiere che si addice a chiunque, ma sicuramente un po' di pratica non guasterebbe.

In Australia due "loschi soggetti" decidono di rubare un'auto, il primo entra nell'auto, ed il secondo probabilmente dovrebbe fare da palo.

Dopo essersi chiuso all'interno dell'abitacolo per non destare sospetti, ed aver truschinato febbrilmente per cercare di mettere in moto l'auto il neo ladro, deve aver impiegato troppo tempo oppure facendo troppo rumore, ha insospettito il proprietario della vettura, che resosi conto di ciò che accadeva ha, ovviamente, chiamato la polizia.

Quando la pattuglia è giunta sul posto, l'imbranato ladro ha cercato di uscire per scappare ma si è bloccata la portiera ed è rimasto chiuso dentro. Il suo complice, invece di darsi alla fuga deve aver ingenuamente pensato di passare inosservato ma non è stato così, finendo tutti e due con le manette ai polsi.

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23 giugno 2009

In Germania si vieta la Red Bull contiene cocaina

Tutti ormai conoscono l'energy drink dal nome Red Bull, sia per gli spot pubblicitari televisivi, che per il campionato di auto Formula Uno.

Una delle bevande più conosciute in Europa, è finita nel mirino dell’istituto per la sicurezza alimentare tedesco.

Le autorità degli stati di Assia e Nord Reno-Westfalia avrebbero analizzato campioni della bevanda scoprendo che al suo interno vi sarebbero tracce di cocaina.

Anche se il quantitativo è minimo, risulta sufficiente per far passare il prodotto dalla categoria “alimentare” a quella dei narcotici.

Già vietata in Danimarca e Norvegia, ora per la casa produttrice il divieto di vendita esteso anche alla Germania.

Secondo l'azienda che ha condotto indagini interne non è stata rilevata la sostanza incriminata nei suoi prodotti ed ha comunque ribadito che "In tutto il mondo l'estratto di foglia di coca decocainizzata e' impiegato come aroma per generi alimentari".

L' Istituto tedesco che ha rilevato le tracce di cocaina, esattamente 0,4 grammi di cocaina per litro, sostiene che "bisognerebbe berne 100.000 litri in una volta perchè possa fare effetto".

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19 maggio 2009

Vecchietta sfreccia a 132 km orari ma è esperta

Si sa, la velocità in auto è ormai una cosa che non viene tollerata in nessun paese, neppure a Tel Aviv amano chi eccede con il pedale sull'acceleratore, in nessun caso.

Alcuni agenti della Polizia israeliana, hanno fermato una  Honda che sfrecciava sulla superstrada alla periferia di Tel Aviv ad una velocita di 132 chilometri orari dove il massimo consentito era 90.

Al volante c'era un' arzilla vecchietta di 95 anni, classe 1914, ma lo stupore è stato quando la nonnina si è giustificata dicendo che  lei aveva una grandissima esperienza di guida, e che guidava già quando c'erano ancora carovane di cammelli e diligenze e nessuno conosceva ancora l'esistenza di semafori. 

Ovviamente i Poliziotti non si sono fatti convincere e l'hanno informata che dovrà adesso giustificarsi di fronte a un giudice.

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18 maggio 2009

Rapina un Internet Cafè e come arma usa una banana

È vero che ci vuole molto ottimismo e fantasia per tentare di far una rapina con una banana, ma pare non sia la prima volta che ciò accade.

L'ultimo in ordine di tempo è un ragazzino di 17 anni del North Carolina, che armato di banana, camuffata sotto un indumento per farla sembrare ad un'arma, ha intimato al gestore di un Internet Cafè di consegnargli i soldi dell'incasso.

Pronta la reazione di Bobby Ray Mabe, proprietario del locale, che lo ha bloccato e "disarmato", con l'aiuto di un cliente.

In attesa dell'arrivo delle forze dell'ordine, il giovane adolescente che di nome fa John Szwalla, ha pensato bene di mangiarsi la prova del reato, lasciando però ovviamente la buccia.

Quest'ultima è stata ugualmente fotografata come prova; ora il giovanotto rischia un'imputazione per tentativo di rapina a mano armata.

Già nel 2005 un giovane di 27 anni, Robert Downey, aveva avuto la brillante idea  di camuffare una banana da revolver tentando di rapinare un ricevitoria di scommesse.

Qui però l'intelligenza del rapinatore ha superato quella del ragazzino, perchè l'uomo aveva cercato di camuffare la banana con un sacchetto trasparente e quindi tutti si sono accorti che non aveva una pistola ma una banana.

Anche qui i titolari della ricevitoria, luogo dove Downey avevo deciso di commettere la rapina, hanno cercato di trattenere  il rapinatore in attesa dell'arrivo della polizia, che dopo un tentativo andato a male, di proseguire il suo intento criminoso con un paio di forbici ha deciso di scappare.

Acciuffato poco lontano mentre era ancora alle prese di togliersi il passa-montagna la corte lo giudicò e condannò a quasi sette anni di galera. 

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